Ce l’ho con…Sesta Puntata

ORSA MAGGIORE: Grande avvenimento come l’apertura estiva, ci presentiamo per le 10.20 e non c’era più parcheggio. E’ una cosa scandalosa. Credo sia l’unica discoteca che deve rimbalzare per problemi di posti auto. Non si può partire da casa alle 9 di sera per andare a ballare. Da rivedere.

 

ESPRIT: Una volta visto come si metteva la serata all’Orsa cambiamo meta e si va in questo bar a Merate che è noto per le serate universitarie del Giovedì. In effetti era una serata universitaria con tanto di formula 2×1 sui cocktail, però di gente universitaria se ne vedeva ben poca. Solo tamarri di periferia e ragazzi delle superiori in gita premio nel posto dei grandi.

 

KEBABBARO VICINO AL BINGO: Era nato come uno dei migliori kebabbari, abbondante e di ottima qualità. Il successo deve aver dato alla testa del buon Pietro Sironi: adesso il pane è di bassissima qualità, la carne è poca e infima, il locale non si sa più cos’è, insomma una grande delusione.  Per non parlare del fatto che anche a chiedere un panino (o piadina) piccante il gusto resta sempre lo stesso che senza ingrdienti…bha!

 

I SAPIENTONI DI MINITALIA: Mentre giravo per l’Italia di Minitalia un signore rosso di capelli e con fare altezzoso commentava in modo sprezzante ogni singola riproduzione, bannandola come inutile, brutta, incoerente, sbagliata, ecc. Se proprio devi criticare vai come tutti i vecchietti in un cantiere e non venire in un parco dove paghi anche 19 euro per entrare.

 

Ce l’ho Con…Quinta Puntata

ANNO ZERO: Compagni comunisti siete in astinenza dalle feste dell’Unità? Eccovi serviti. Poi ci si chiede perchè Berlusconi abbia chiesto il suo oscuramente nella scorsa legislatura. Una serie di ospiti filocomunisti che nonostante abbiano preso una scoppola da ricordare negli annalli, continuano a insinuare chissà cosa contro il leader del PDL. Ragazzi…vivete sereni che è meglio va.

TRAVAGLIO: Un uomo che dedica la sua vita a cercare qualcosa che non vada nell’uomo che odia di più (Berlusconi). Un pò come se uno a cui non piacciono le patate le mangiasse ogni giorno per sentire quando gli fanno più schifo…bha.

LA COMUNITA’ ROM: Basta. Non se ne può più. Dopo la violenza sessuale a Roma è ora di dirlo: NOI NON LI VOGLIAMO. Non portano ricchezza, portano solo delinquenza, sporco e schifo. Rubano la corrente, l’acqua, i beni, violentano, aggrediscono…Cosa devono fare per essere spediti a casa? Contando che se qualcuno provasse a ribellarsi si beccherebbe del razzista, xenofobo e sicuramente un bel processino!

LA METRO DI MILANO: Non tanto per la struttura in sè che è anzi discretamente buona, ma con i vagoni, soprattutto della linea 2 (la verde). Alle 10.15 di venerdì non si riusciva a salire. Ma com’è possibile? Capisco alle 9, ma alle 10…per non parlare del fatto che ne passa una ogni 5 minuti…

LE MOTO SUL LUNGOLAGO: Appena c’è un pò di sole saltano fuori manco fossero cavallette impazzite che si credono padroni della strada e girano a destra e a sinistra come se l’asfalto fosse loro. Va benissimo che vengano, sia chiaro, perchè sono parte del turismo, ma che siano un pò più civili.

Alla prossima,
Marco Corbetta

Ce l’ho con…Quarta Puntata

CHI CE L’HA CON LA LEGA: Quando si perde bisognerebbe avere l’onestà di riconoscere i propri errori invece che cercare di mettere i sassolini negli ingranaggi altrui. Anche perché la Lega è l’unico partito ad aver RADDOPPIATO i consensi. Invece di criticarla forse sarebbe il caso di COPIARLA.

 

GLI EXIT POOL: Nessuno più ormai risponde seriamente a queste domande fuori dai seggi. Perché continuare a farli? Ma soprattutto perché continuare a fare affidamento su questa specie di sondaggi?

 

L’ARBITRO RIZZOLI: le regole sono uguali per tutti e se un giocatore di urla Vaffa… ripetutamente e a un metro è necessario prendere provvedimenti seri. Se no si rischia che la legge non sia proprio uguale per tutti. Anche se essendo in Italia questo concetto è sicuramente troppo difficile da capire, forse…

 

LA7: Nelle ultime due elezioni si è distinta per essere una sorta di ritrovo di sinistra, con diversi esponenti e diversi sondaggi fatti ad hoc per le prospettive comuniste. Okkay, non è un ente pubblico e può fare quello che vuole, ma un po’ di obiettività ci vuole. A meno che non si voglia essere considerati come Fede, che san tutti chi vota e per chi parteggia.

 

IL PERBENISMO DELLA GAZZETTA: il 5 a Lavezzi è uno scandalo. Solo per il tocco di mano, peraltro nettamente involontario. Sia mai che i questi bei moralisti finiscano come il buon Spitzer con qualche scheletrino (o scheletrone) nell’armadio?

Ce l’ho Con…Terza Puntata

CHI MANGIA IN TRENO: Passi per il panino, ma mangiare i piatti pronti sul treno è una cosa da suicidio. Oggi un signore in treno nel tentativo di mangiare dell’insalata ha rovesciato il contenitore. Risultato: insalata per terra. Non contento della già grande furbata ha deciso di nascondere tutta la verdura sotto il sedile di fronte, manco fosse un tappeto. Poi si dice che i vandali sono i giovani…

 

TRENITALIA: Non si può che per andare a Milano bisogna subire una sauna di 1 ora solo perché il riscaldamento va a palla. Già ci sono sprechi nell’azienda Trenitalia, se poi si fanno i viaggi a 25 gradi a vagone…

 

“LA GAZZETTA DELLO SPORT”: Dal più grande giornale sportivo italiano è diventato un quotidiano commerciale che tratta di sport. Cannavò, pensaci tu.

 

GLI ARRAFFONI DEGLI APERITIVI: Giovedì al discorso dell’onorevole La Russa a Lecco è stato organizzato un aperitivo offerto. Presente moltissima gente dai capelli bianchi che sembrava non avesse mai mangiato nella vita. Un signore ha mangiato 3 piatti di insalata di riso nei 5 minuti in cui il politico siciliano parlava alla folla. COMPLIMENTI.

 

CHAVEZ: In Venezuela sono stati sospesi i Simpson. Il motivo ufficiale: diseducativi. Il motivo vero: il doppiatore del Signor Burns (l’orco del cartone) per l’America spagnoleggiante ha lo stesso cognome del presidente venezuelano. Anche perché diciamolo…i Simpson sono un vero spaccato della società, sia a stelle e strisce che di tutto il resto del Mondo.

 

Alla prossima,

Marco Corbetta

 

“Ce l’ho Con” Seconda Puntata

 

LA SICUREZZA NELLE SCUOLE: Non è possibile che durante un’ora di educazione fisica una classe possa essere derubata e nessuna veda. Per di più se, come pare, c’erano dei complici fuori da scuola.

DE ROSSI: Un vero capitano non può sbagliare così la partita più importante della stagione della propria squadra. In più ha l’aggravante che è cresciuto ed è pure tifoso della Roma. Era forse una possibilità per dare una lezione a quello sbriffone di Ferguson che ha lasciato in panchina la coppia Roonaldo.

AIR FRANCE: Il loro è piano per acquistare Alitalia è legittimo (meno l’avvallo del “saldo” governo in carica), ma voler deturpare una nazione della sua compagnia di bandiera per renderla una zona colonizzata è davvero troppo.

NAPOLI: Sprecare un paesaggio e una fonte di ricchezza lasciando monnezza ovunque sarebbe già da galera e buttare la chiave; ma addirittura costringere l’Italia all’onta di una sanzione dell’Unione Europea è davvero troppo. Come al solito l’ultima ruota del carro, e riesce anche ad appesantirlo.

IL NO AL NUCLEARE: L’Italia è l’unico Paese industrializzato a fare a meno delle centrali nucleari, grazie a un referendum svoltosi dopo una tragedia. L’esito era scontato, è come chiedere dopo la vittoria della nazionale a Berlino se gli italiani amano il calcio. Questo NO all’energia nucleare comporta all’Italia una totale dipendenza dall’estero per l’energia e anche per i rischi, perchè basta andare in Svizzera o Francia per trovare centrali nucleari. Adesso anche un antinucleare come Chicco Testa ha rivisto le proprie posizioni.

A domani cari lettori,
Marco Corbetta.

PS: Ce l’ho anche con chi legge questo blog e non commenta!

“Ce l’ho con” Prima Puntata

MASSIMO D’ALEMA: Con tutti i problemi di Monnezzopoli in Campania,il baffo manda 6 milioni di euro in Angola…per risolvere il probelma della raccolta dei rifiuti. L’iniziativa di per sè sarebbe anche lodevole e di grande senso civico, ma con tutti i problemi italiani (soprattutto di pattume) forse era meglio tenere i soldi per noi. O almeno madare giù anche Bassolino!

LA PAR CONDICIO: Meno male che tra poco la campagna elettorale sarà finita e i vari Ferrando, Turigliatto, Boselli, e compagnia (poco) votata tornerà in silenzio senza ammorbare con idee e programmi elettorali da anni ‘30 e ampiamente superati.

IL BOICOTAGGIO DELLE OLIMPIADI: Fin dall’antichità le Olimpiadi erano tregua bellica, un momento in cui lo sport e la fratellanza prendevano il sopravvento rispetto alle guerre e agli odi. La rivendicazione dei diritti del Tibet è una campagna giusta e apprezzabile, ma i modi sono sbagliati. Attentare alla fiamma olimpica vuol dire dichiarare guerra a tutti i valori che essa porta con sè. Ricorda un pò le manifestazioni di pace fatte contro la guerra in Iraq, ma insomma le guerre c’erano sempre e ce ne sono ancora, nonostante le bandiere siano sparite.

LA PRIMAVERA: Non si può che al 9 aprile ci sia un tempo così.

IL BIONE: è cambiata la proprietà del Bione ma quando piove e fa freddo all’esterno del palazzetto, all’interno si gela. Non è possibile che ci siano dei buchi nelle pareti.

A domani con altri Ce l’ho Con.
Marco Corbetta

Editoriale

Salve a tutti, gentili lettori.

Questo è il primo blog che apro. L’ho intitolato “CE L’HO CON” riprendendo una celebre rubrica di Maurizio Mosca a Studio Sport.

E’ abbastanza semplice capire il funzionamento del sito: se ci sarà qualcosa che non mi piace o qualcosa che credo sia il caso di “denunciare” sarà presente su queste pagine.
Troppo spesso infatti molte cose rimangono sospese e poi dimenticate, quasi come se nessuno ne parla allora non sono esistite. Un pò come dire che se uno ha un tumore basta che non va mai dal medico e non avrà mai niente.

Nei prossimi giorni pubblicherò il primo articolo, sperando che non cada nell’oblio della rete, ma che anzi dal mio esempio possano partire altri blog simili, così da poter avere sempre qualcosa di cui parlare e per monitorare meglio tutta la società e ciò che ci circonda.

Alla prossima,
Marco Corbetta